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DITTA ANTONIO LAURIA

Comunicato stampa del 30 gennaio 2020

Castiglione della Pescaia: in corso i lavori all’Eremo di San Guglielmo

La ditta grossetana Antonio Lauria, specializzata in restauri di edifici storici, sta portando avanti un complesso intervento di risanamento del pavimento in cocciopesto presente nell’eremo di San Guglielmo di Malavalle, sito di interesse storico, religioso e turistico, nel comune di Castiglione della Pescaia.

Il pavimento era stato rimosso durante la campagna di scavi condotta a partire dal 2006, dal Laboratorio di Archeologia Medievale dell’Università di Siena, in accordo con la Soprintendenza per i Beni Archeologici, per trovare ulteriori informazioni su questo complesso monastico, attraverso lo studio degli strati sotterranei.

“Nella prima fase dei lavori – spiega Antonio Lauria, titolare della ditta – abbiamo provveduto al riempimento della zona di scavo, fino a raggiungere l’altezza del cocciopesto. Nella seconda fase ci occupiamo della stesura di frammenti di cotto ottenuti dalla triturazione di mattoni fatti a mano, e con la tecnica della battitura faremo rifiorire il cotto per poi passare alla levigatura finale, rigorosamente eseguita a mano. Il lavoro sarà realizzato in modo tale da identificare la zona ossario rispetto alla restante pavimentazione. Il restauro prevede anche la ricostruzione della base dell'altare e la ricollocazione della mensa in pietra".

L’eremo di San Guglielmo è legato alla storia di San Guglielmo, nobile guerriero che si convertì al cristianesimo. Instancabile pellegrino nei luoghi santi e ascetico eremita, morì nel 1157 al Poggio Bruno di Tirli. Dalla casa madre di Malavalle, nel comune di Castiglione della Pescaia, nacque l’ordine dei Guglielmiti, che raggiunse molte aree dell’Italia centrale e si spinse perfino in Francia e nell’Europa settentrionale per diffondere la parola di Dio, proponendo una regola derivata da quella benedettino cistercense, che fu approvata con decreto pontificio nel 1211. Pochi anni dopo, nel 1214, il papa senese Alessandro III Bandinelli riconosceva formalmente il culto di San Guglielmo. L’eremo di Malavalle divenne in seguito un importante monastero passato, nel XVII secolo agli Agostiniani. I ruderi sono tutt’oggi meta di pellegrinaggi. (nota storica tratta dal sito www.diocesidigrosseto.it)